Gli alimenti per la meditazione

Assumendo cibi virtuosi, adottando abitudini sane, praticando discipline che nobilitano lo spirito e intrattenendo pensieri edificanti, è possibile vivere sani
e in armonia con l’universo

A cura di Shifu Shì-Héng-Chán e Shì-Héng-Dìng 08 Sep 2016
Gli alimenti per la meditazione

Per mantenere il corpo in buona salute, forte, flessibile e in grado di esprimere il massimo della potenza con il minimo sforzo, la tradizione Shàolín ha tramandato fino a noi, in una successione di maestri, un insieme di pratiche psicofisiche di elevato valore formativo per l’uomo. Tali discipline, e arti del corpo e dello spirito, sono state riconosciute a pieno titolo dall’Unesco “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Queste discipline, di carattere bio-energetico-naturali, si suddividono in sistemi esterni e interni, a seconda della prevalenza maggiore o minore dell’atteggiamento introspettivo.
Nella pratica della meditazione e delle discipline interne della tradizione Shàolín, come il Qì-gong e il Róu-quán, è di fondamentale importanza governare la mente emotiva, la cui funzione estrovertita suggestiona il soggetto a reagire al mondo esterno secondo il parametro “stimolo-risposta”, con l’aiuto della mente meditativa o intelletto, la cui funzione introvertita favorisce, invece, l’elaborazione dei dati ricevuti dall’ambiente, inducendo un tipo di risposta basata su parametri razionali ed edificanti.
Tale controllo delle funzioni psichiche non dipende esclusivamente da uno sforzo di volontà, ma è la risultante di molti fattori psicologici e fisiologici, alla cui base sta un sano modo di alimentarsi. Il cibo infatti, non nutre soltanto il corpo fisico-biologico, ma anche la mente. Le Scritture canoniche spiegano che ognuno dei cinque elementi che costituiscono il cibo, va a nutrire una parte specifica della struttura psicofisica. L’elemento Terra contenuto nella parte solida dei cibi, nutre gli organi interni, i muscoli, la pelle, le ossa e altri tessuti in cui predomina questo elemento; l’elemento Acqua che si trova nella parte liquida dei cibi, nutre le membrane mucose, le secrezioni, il plasma, il grasso. L’elemento Fuoco, presente nei cibi caldi o cresciuti al sole, va a nutrire il sangue, il fuoco della digestione, i succhi gastrici e gli enzimi in cui predomina questo elemento; l’elemento Aria contenuto nel cibo assunto, nutre il sistema nervoso, promuove le sinapsi e l’emissioni delle secrezioni; infine, l’elemento Etere che nutre la mente e le facoltà sensoriali.

ELIMINARE LE SOSTANZE INSANE
Secondo i maestri Shàolín, per ottenere la lucidità psichica necessaria alla pratica delle discipline ideo-motorie Shàolín, l’energia generata dal cibo, definita tecnicamente Qì-fuoco, che stimola le funzioni della mente emotiva, deve rimanere sempre in armonia col Qì-Acqua, che potenzia le funzioni della mente meditativa. In accordo alla “Medicina Shàolín Chán”, la salute dipende principalmente dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari. Purtoppo, la maggior parte delle persone conduce uno stile di vita decadente, al minimo della vitalità, con la salute sempre sul filo del rasoio a causa dei dilaganti disordini alimentari, causati dal cibo spazzatura che rende nutrizionalmente denutriti. L’errata alimentazione è oggi al primo posto tra le cause delle malattie degenerative.
L’alimentazione può essere scorretta quantitativamente o qualitativamente. La carenza alimentare può derivare da malnutrizione per alimentazione insufficiente, diete scorrette o fretta. Indebolisce la milza, che perde la sua funzione di trasformazione e di trasporto. L’eccesso alimentare può dipendere da pasti troppo ricchi in quantità o qualità, oppure troppo frequenti. Affatica la milza e lo stomaco e produce un ristagno di cibo e di Qì, un accumulo di flemma, e la trasformazione in fuoco. Il disordine alimentare, con pasti irregolari, frettolosi, consumati in uno stato emotivo inadeguato, ostruisce la circolazione del Qi del fegato-legno, che ristagna e tende a invadere trasversalmente la milza-terra.
I disequilibri qualitativi alterano la normale fisiologia. L’eccesso dei singoli sapori lede gli organi specifici. L’eccesso di alimenti di natura fredda, come i cibi crudi, provoca un deficit di Qì e di yáng della milza, con il conseguente accumulo di freddo e umidità; gli alimenti di natura calda e le sostanze tossiche quali: carne, uova, pesce, alcolici, fertilizzanti, pesticidi, coloranti, conservanti, cibi molto speziati ecc. danneggia il Jīng, provocando ristagno, calore-umidità, flemma e tumori.
La pratica interna Shàolín richiede un’attenta regolazione del proprio regime alimentare, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in quanto le uniche funzioni del cibo sono quelle di migliorare lo stato di salute, accrescere la longevità e dare vigore e lucidità al complesso corpo-mente.
Nel passato, grandi autorità in materia hanno selezionato gli alimenti virtuosi, sani e nutrienti che soddisfano meglio queste esigenze: lo zucchero, i cereali e i legumi integrali, la frutta e la verdura. Tutti questi alimenti sono per natura puri e non hanno niente in comune con le sostanze “intoccabili”, impure, come la carne, i liquori e i farmaci, che possono interferire direttamente con la lucidità mentale, poiché stimolano oltremisura la mente emotiva e inibiscono fortemente quella meditativa. Non dovremmo sottovalutare il potere che ha il cibo di influenzare i pensieri e il comportamento. Molti problemi psicologici e fisici riflettono le nostre scorrette abitudini alimentari. Il consumo di carne, ad esempio, genera un eccesso di Qì-fuoco, che rende il corpo troppo yáng e la persona eccessivamente controllabile dalle emozioni, mentre gli alcolici hanno un effetto psicodepressivo, che condiziona le emozioni e l’umore.
Di conseguenza, finché non si eliminano dalla dieta queste sostanze insane, la mente non potrà mai modificare i propri modelli comportamentali o avere il controllo del subconscio e del riversamento dei suoi contenuti sul piano cosciente, ma continuerà a comportarsi come un formidabile antagonista.

IL PROCESSO DI PURIFICAZIONE
Il regime alimentare strettamente vegetariano rafforza il Qì-Acqua, indebolisce il Qì-Fuoco, favorisce la trasformazione delle impressioni inconsce e delle influenze archetipiche che nutrono la mente, migliorando di conseguenza la sua caratteristica dominante. Questo processo di “purificazione” della struttura psicofisica è importante per aiutare il praticante a liberarsi dalle reazioni karmiche, che si manifestano nella mente in forma di interferenze d’ordine emotivo, rendendo instabili i risultati della pratica delle arti interne e meditative. I monaci Shàolín, inoltre, consacrano il loro cibo. Il problema alimentare può essere risolto solo nutrendosi con cibo consacrato. In questo modo i monaci Shàolín imparano a non mangiare niente che sia inadatto all’uomo o che non sia sotto l’influsso della virtù. I Testi Sacri Buddhisti, come anche i Veda, spiegano che il cibo offerto in sacrificio diventa esente dal karma, si santifica e diventa saturo d’energia spirituale. Quando si mangia il cibo santificato, il Qì positivo purifica il sangue, il sangue purifica i tessuti cerebrali, così la mente emotiva (xīn) si armonizza, la mente meditativa (yì) si illumina e i pensieri diventano puri. Quando i pensieri diventano puri, anche le azioni da essi generate diventeranno pure.
Assumendo cibi virtuosi, adottando abitudini sane, praticando discipline che nobilitano lo spirito e intrattenendo pensieri edificanti, è possibile vivere sani in armonia con l’universo e forgiare gradualmente lo spirito e la materia che compongono il nostro essere, spiritualizzando l’intera esistenza con un’attitudine di profonda devozione.
Il Centro Culturale Shàolín di Milano propone lo studio e l’approfondimento delle discipline bio-energetiche-naturali e meditative dei monaci Shàolín e un’educazione all’alimentazione naturale bio-vegana, senza l’uso di prodotti animali, presso il ristorante interno del Centro “da David-Mens@Sana” e la Scuola di Cucina Vegana a PH alcalino presso la sede distaccata in Piemonte durante i Campus stagionali, di cui si presentano alcune ricette di esempio.


*Shifu Shì-Héng-Chán e Shì-Héng-Dìng: discepoli 35°generazione Shaolin. Responsabili del Centro Culturale Shaolin di Milano, in collaborazione con il Monaco Shaolin ShiYanHui, Autori 1°Enciclopedia (30 volumi+audio e video) su Shaolin, Educatori Sociali Regione Lombardia  IICQ-UNI- EN-ISO 9001
 www.shaolintemple.it
www.milanoincontrashaolin.it 

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