Il mal di testa a scuola

A volte i bimbi pagano uno stile di vita troppo distante dai ritmi naturali. Anche a scuola. Ecco che cosa può fare l'omeopatia.

Nunzio Chiaramida 20 Sep 2016
Il mal di testa a scuola

Con l'inizio dei compiti e delle interrogazioni si possono manifestare nei bambini mal di testa particolarmente fastidiosi che sono caratteristici della cosiddetta “cefalea dello scolaro”. Un problema più diffuso di quanto si pensi. Per prima cosa è importante escludere in ogni caso le cefalee secondarie ad altre patologie (anche gravi) con accertamenti specialistici, soprattutto all’inizio ed a maggior ragione se la cefalea si aggrava nel tempo, se si accompagna a vomito mattutino e a disturbi visivi, se aumenta con la tosse o con i movimenti del capo e se sveglia il bambino durante la notte.

Piccoli sconvolgimenti

Dopo aver escluso le forme secondarie, se la cefalea si manifesta e/o si accentua in modo caratteristico durante il periodo scolastico, si può trattare di una cefalea dello scolaro. Le cause di tale cefalea sono legate a diversi fattori che sarà opportuno approfondire. Il cambiamento drastico degli orari del bambino, molto diversi da quando era in vacanza, possono incidere su tale cefalea, rendendo necessario un recupero delle ore di sonno e di ritmi di vita più regolari. L'alimentazione può giocare un ruolo importante con la possibile presenza di intolleranze alimentari così come fattori di stress elettromagnetico ed eccessivi stimoli luminosi provenienti da computer, tablet e telefoni cellulari utilizzati in età sempre più precoci oltre che dai videogiochi.

Troppo lontani dalla natura

L'ambiente in cui ci siamo evoluti era molto diverso da quello in cui viviamo oggi, specialmente nelle grandi città. Nel giro di poche generazioni ci siamo sempre più allontanati dal contatto con la natura e dai ritmi di vita che erano propri dei nostri progenitori, mentre sono sempre più presenti fattori di stress che erano del tutto sconosciuti fino a pochi anni fa e che possono incidere sulla nostra salute, contribuendo alla frequenza sempre maggiore di patologie come questa.

Impegni e ritmi eccessivi

Inoltre, la ripresa dell’attività scolastica spesso coincide con un ritmo eccessivo di impegni e di ulteriori stress nella vita del bambino. Il confronto con i coetanei, le prime interrogazioni e le prove che si debbono superare, possono contribuire alla comparsa di questa patologia che può anche essere un segnale dell'organismo che si stanno superando le capacità di adattamento e di risposta all'ambiente.

Ad ogni bambino il suo rimedio

I rimedi omeopatici possono essere d’aiuto, soprattutto attraverso una terapia costituzionale: il rimedio più adatto per ogni singolo bambino è in grado di ristabilire l'equilibrio e di far recuperare le capacità di affrontare le difficoltà che si presentano nel percorso scolastico. Con un effetto positivo anche sulla cefalea.

GUIDA ALLA SCELTA DEI RIMEDI OMEOPATICI

L’omeopatia offre diversi rimedi utili contro la cefalea dello scolaro. Nella scelta dobbiamo tenere conto delle caratteristiche psicofisiche del bambino e il tipo di cefalea da cui è colpito. Vediamo i rimedi principali.


NATRUM MURIATICUM

Spesso il mal di testa nasce dopo episodi di mortificazione e di frustrazione da parte degli insegnanti che vanno a colpire bambini introversi estremamente sensibili e che manifestano la loro difficoltà e disagio attraverso la comparsa di questa cefalea. Con l'aiuto di questo rimedio si potrà interrompere questo meccanismo che altrimenti potrà compromettere alla lunga le capacità di apprendimento e la vita di relazione di questi bambini.

- Il mal di testa che caratterizza questo rimedio è battente e colpisce più spesso bambini pallidi ed anemici. Viene descritto come se vi fossero tanti piccoli martelli che battono. Segue l'andamento del sole dal mattino fino ad un massimo nelle ore centrali per poi ridursi la sera. È spesso collegato all'affaticamento oculare e all'aver passato molte ore nello studio o davanti a schermi luminosi.

NUX VOMICA

Per bambini molto indaffarati, pieni di impegni. In tutto ciò che fanno sono molto competitivi. Non accettano facilmente le sconfitte. Irritabili, vanno facilmente in collera per un nonnulla.

- Soffrono di mal di testa aggravati dalla collera e dallo sforzo mentale. Sono ipersensibili al rumore ed alla confusione mentre un breve sonnellino permette di recuperare le forze e di migliorare notevolmente il mal di testa. Il mal di testa di questi bambini insorge spesso dopo stravizi alimentari o  dopo aver mangiato in maniera piuttosto irregolare. Spesso hanno la sensazione di un cerchio alla testa o di pressione sulle tempie.

MAGNESIA PHOSPHORICA

Sono bambini che stanno perennemente in tensione non rilassandosi mai e che hanno molte paure.

- Soffrono spesso di mal di testa con dolori spasmodici e nevralgici alleviati dal calore o da applicazioni calde, e peggiorati dal freddo e dagli sforzi visivi. La cefalea si manifesta con fitte improvvise nella testa molto acute che si presentano con lo sforzo mentale ed a scuola. Frequentemente sono anche presenti spasmi intestinali o crampi muscolari.

GELSEMIUM SEMPERVIRENS

Questi bambini entrano in agitazione ogni volta che c'è una interrogazione o delle prove da superare: tensione emotiva e ansia prolungata possono scatenare la cefalea. Spesso appaiono rallentati, intorpiditi, come bloccati.

- Notate: vogliono stare da soli, tranquilli senza dover pensare, pena la comparsa di un mal di testa congestizio che inizia al livello della nuca e che li rende ancora più sofferenti e immobilizzati.

THUJA OCCIDENTALIS

Sono bambini apparentemente tranquilli ma che tendono a trattenere dentro di sé le emozioni e le paure. Spesso si sentono inadeguati e non amati. Si creano una barriera che li separa da un mondo che reputano ostile ma la diga che costruiscono rallenta lo scorrere delle idee, tanto da far comparire pensieri fissi o comportamenti ripetitivi ed ossessivi.

- Il mal di testa è più intenso sul lato sinistro. Dicono di sentire come un chiodo infisso sulla parte dolente, o un pannello premuto. La cefalea peggiora con l'umidità e dopo eccesso di farmaci o avere effettuato le vaccinazioni.

PULSATILLA

Sono più spesso bambine molto attaccate ai genitori e che vogliono essere coccolate e rassicurate. L' inizio delle attività scolastiche può creare molti problemi nel distacco dal rapporto con i genitori: subentrano paure e sensazioni di abbandono che alimentano il loro desiderio di essere consolate.

- Con l'impegno scolastico possono scatenarsi cefalee caratterizzate da calore alla testa e che peggiorano al chiuso o in una stanza calda mentre migliorano all'aria aperta, con il freddo o applicazioni fredde. Nell’adolescenza il mal di testa peggiora in modo caratteristico nel periodo che precede l'inizio delle mestruazioni.

BELLADONNA

Il bambino è estremamente irritabile, non vuole essere toccato o anche sfiorato e reagisce in malo modo in caso contrario. Non sopporta il freddo pur avendo la testa calda e rossore alle guance. Ha una estrema sensibilità dei capelli e non sopporta il pettine.

- La cefalea è caratterizzata da dolore pulsante con testa congestionata e sudata. Peggiora abbassando la testa o chinandosi in avanti con dolori violenti ed improvvisi.

CALCAREA CARBONICA

L’omeopatia richiede un’analisi approfondita della personalità dei pazienti. Lo sforzo è premiato dalla possibilità di riconoscere tratti caratteriali ritenuti “difficili”, ma in realtà estremamente ricchi. E’ il caso dei bambini appartenenti all’omeotipo Calcarea phosphorica: sono molto intelligenti e perspicaci ma anche perennemente insoddisfatti. Non sopportano di stare molte ore fermi nel banco ma amano muoversi e cambiare l'oggetto del loro interesse. Anche gli argomenti di studio ben presto annoiano. Questi bambini stanno per molto tempo sui libri senza combinare molto perchè la loro immaginazione spazia in molti luoghi. Sono spesso longilinei, crescono molto rapidamente e sono di temperamento nervoso. Hanno bisogno di molto riposo per recuperare le forze. Soffrono spesso di una cefalea che si aggrava con il freddo secco e i cambiamenti di clima. Il dolore è maggiore a livello laterale e della nuca lungo le zone di confine delle ossa craniche. Possiamo aiutarli somministrando loro il rimedio.

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