La terapia del Volo Yogico

L’AcroYoga ha il potere di portare le persone fuori dallo spazio limitato del proprio tappetino e farle incontrare con l’obiettivo di praticare assieme, in sinergia, in armonia, in simpatia

A cura di Jacopo Ceccarelli* 15 May 2017
La terapia del Volo Yogico

Alcuni anni fa, mentre cercavo su internet degli accessori (props) per la pratica dello Yoga finii (sicuramente non per caso) sul sito di una scuola americana di AcroYoga. Rimasi da subito affascinato dalle splendide posizioni e figure che due o più persone riuscivano a raggiungere insieme praticando lo Yoga in questo modo acrobatico.
Decisi immediatamente che dovevo provarlo! Del resto avevo anche una gran voglia di novità. Insegnando Yoga da circa vent’anni sentivo continuamente il bisogno di portare avanti la mia formazione sia nel campo tradizionale, sia in quello dell’innovazione.
Quando scoprii che in Italia l’AcroYoga non era ancora arrivato, trovai subito il modo di ritagliarmi il tempo per andare in America e seguire un corso professionale per impararlo. Fu così che nel 2010 completai la formazione per diventare insegnante di questa disciplina e iniziai subito a diffonderla nel nostro splendido Paese.
Essere il primo insegnante di AcroYoga in Italia non è stato facile: all’inizio la gente pensava che si trattasse di una trovata commerciale, di qualcosa che comunque snaturava lo Yoga oppure che fosse una pratica troppo difficile. Ma con determinazione e perseveranza nel giro di alcuni anni, offrendo vari tipi di seminari, sono riuscito a far percepire a molte persone la bellezza e la semplicità di questo modo geniale di praticare lo Yoga, e finalmente oggi anche in Italia sta diventando un fenomeno virale.
Quando provi l’AcroYoga capisci subito che è molto più facile di quello che sembra! Il corpo umano infatti ha tutto quello che serve per raggiungere posizioni molto spettacolari senza bisogno di sviluppare enormi muscoli o doti speciali. Quello che serve è imparare la tecnica in modo corretto da qualcuno che ha esperienza.
Ma la cosa più sorprendente è la velocità con cui questa pratica riesce a mettere le persone in contatto con il proprio bambino interiore, facendole tornare in una dimensione esistenziale molto sana, ludica e spontanea. 
Dopo i primi voli iniziano i sorrisi, i giochi, l’allegria. L’AcroYoga ha il potere di portare le persone fuori dallo spazio limitato del proprio tappetino da Yoga e farle incontrare con l’obiettivo di praticare assieme, in sinergia, in armonia e in simpatia.
Come tutte le discipline anche l’AcroYoga ha vari livelli di difficoltà, che si raggiungono con la pratica e l’esperienza, ma volare è possibile per tutti e da subito. Nei seminari che conduco arrivano persone di ogni età e genere. Tutti si divertono, molti si appassionano, alcuni perdono proprio la testa per questa pratica. Nessuno si annoia! È troppo divertente!
Del resto i benefici si sentono da subito, sia sul piano fisico sia su quello emotivo-esistenziale. Per comprendere come l’AcroYoga porta benefici è utile capire da dove nasce: questa disciplina è infatti il risultato dell’integrazione tra l’Acrobatica (disciplina antica come l’uomo), lo Yoga e il Thai Yoga Massage. Quest’ultimo è il massaggio tradizionale thailandese che sin dai tempi del Buddha è legato allo Yoga e ai suoi principi.
Quindi, l’integrazione tra Yoga e Acrobatica da vita a quello che chiamiamo “Yoga Acrobatico”, mentre l’integrazione tra l’Acrobatica e il Massaggio Thailandese permette di praticare il cosiddetto “Volo Terapeutico”.

LO YOGA ACROBATICO
Lo Yoga Acrobatico consiste nel praticare in coppia delle sequenze di asana. Una persona fa da “Base” e sorregge sui piedi o sulle mani l’altra, ovvero il “Flyer”, che esegue le posizioni e le transizioni che le collegano creando sequenze spettacolari. Per rendere tutto sicuro c’è una terza persona che assume il ruolo di “Spotter” (assistente). I tre ruoli si alternano e tutti possono sperimentarli. Questa parte dell’AcroYoga porta a sviluppare una consapevolezza corporea interessante. I praticanti vedono aumentare notevolmente il proprio senso dell’equilibrio e la propria capacità di coordinazione motoria.
Si impara a perfezionare i propri allineamenti soprattutto nelle inversioni. Si impara a percepire il proprio corpo da un punto di vista completamente diverso. La cosa più interessante, però, è il modo in cui questa pratica induce le persone ad affrontare e superare molte paure. Per esempio: stare a testa in giù, volare sulle gambe di qualcun’altro, cambiare sovente i propri punti di appoggio perdendo e ritrovando continuamente la stabilità, sono tutte occasioni per crescere in termini di fiducia in se stessi, fiducia nelle proprie capacità sia fisiche, sia propriocettive. La parte acrobatica dell’AcroYoga non solo ti fa ritornare bambino, ma ti rende anche più coraggioso e intraprendente.
La soddisfazione più grande che trovo oggi nell’insegnare questa parte dell’AcroYoga la raggiungo quando gli allievi rivelano di essere riusciti a fare cose che non avrebbero mai creduto! Nel tempo li vedo poi prendere confidenza con quelle posizioni Yoga tanto intriganti, ma anche altrettanto capaci di far paura: la verticale, la posizione sulla testa, lo scorpione ecc. Vedo le persone come risvegliarsi ad una parte di sè trascurata a lungo! È fantastico. A volte basta la presenza di un compagno di viaggio (nell’AcroYoga è quindi lo Spotter, colui che sostiene in sicurezza durante le prove di volo) per farci sentire in qualche modo protetti e darci il coraggio di provare cose nuove, prima impensabili.
Lo Yoga Acrobatico, quindi, insegna al tuo corpo, alla tua mente ma anche al tuo spirito, rendendoti più umile grazie al contatto coi tuoi limiti e più coraggioso grazie alle ore di volo che accumuli praticando.

IL VOLO TERAPEUTICO
La meraviglia di questo lato dell’AcroYoga consiste nella possibilità di eseguire delle manovre in sospensione ispirate al massaggio thailandese. Grazie alle tecniche dell’acrobatica a coppie puoi sollevare un amico sui tuoi piedi e sulle tue braccia mentre sei comodamente sdraiato a terra, e sfruttare il peso del suo corpo per regalargli favolosi allungamenti della colonna, torsioni che sbloccano la schiena e altre fantastiche manovre che creano spazio nelle articolazioni producendo un effetto ultra rilassante.
La persona che riceve il “trattamento” (il Flyer, colui che vola) in effetti a differenza del volo acrobatico, qui può rilassarsi completamente, e quando lo fa lasciandosi andare a testa in giù, gli effetti si moltiplicano. Quando siamo a testa in giù, infatti, perdiamo tutti i riferimenti spaziali a cui siamo abituati, se in quel momento ci lasciamo andare davvero i meccanismi di controllo si staccano del tutto portandoci ad un grado di rilassamento elevatissimo. Provare per credere.
Anche chi sostiene ha dei benefici notevoli: colui che fa da Base può usare il peso del Flyer per invitare la testa del proprio femore a riconfermare la sua posizione nell’acetabolo. Allo stesso modo la testa dell’omero può approfondire la sua relazione con la cavità glenoidea. A queste particolari articolazioni fa bene ricevere stimoli del genere. La zona lombare della colonna invece si distende molto, e il contatto con la terra aiuta a scaricare molte tensioni.
Molte persone che si appassionano all’AcroYoga decidono poi di specializzarsi come Base anche per questi benefici.

COME LO PRATICHIAMO IN ITALIA?
Vista la velocità con cui questa disciplina si è diffusa in tutto il mondo, in America e in Europa si sono formate diverse scuole che si differenziano per alcuni aspetti: chi predilige il lato acrobatico, chi predilige quello terapeutico, chi quello artistico ecc.
Nella scuola che ho fondato qui in Italia cerchiamo di non perdere di vista gli aspetti terapeutici anche quando ci spingiamo ad esplorare il lato acrobatico più avanzato. Del resto lo Yoga nasce per portare l’uomo ad espandere la propria coscienza e per aiutarlo in questo percorso offre strumenti che portano gli effetti su tutti i piani: quello fisico ed energetico (asana, mudra, bandha, pranayama), quello psichico (meditazione, rilassamento) e quello spirituale (Bhakti, Tapas ecc.). Crediamo sia importante non perdere di vista questo. È facile infatti, soprattutto all’inizio, farsi rapire dall’Acrobatica dimenticando lo Yoga.
L’AcroYoga unendo le asana al massaggio e alle tecniche acrobatiche può portare effetti terapeutici in mille modi: può curare una persona che si è chiusa in un guscio di serietà riportandola a giocare, in un contesto in cui cadere e rialzarsi ridendo in mezzo ad amici che continuamente tendono la mano ha un immenso valore terapeutico! Imparare a respirare in modo corretto mentre si eseguono transizioni complesse ha il potere di rieducare il rapporto tra cervello e sistema osteo-muscolare. Lasciarsi andare a testa in giù sui piedi di un compagno, che ti allunga la colonna con dolci trazioni, porta immenso sollievo e annienta lo stress nel giro di pochi secondi. Ma anche prendersi cura di una persona, sostenendola sui propri piedi, regalandogli un volo da favola fa bene al corpo, alla mente e all’anima. Potremmo elencare molti altri benefici, ma li scoprirai praticando.
L’AcroYoga che proponiamo è arricchito di elementi che vengono da un modo di praticare lo Yoga basato sull’integrazione e mirato a ritrovare il modo più naturale di vivere e muoversi nel proprio corpo: Anukalana Yoga. Nasce così l’AcroYoga Anukalana Inspired.
Dunque, oggi questa disciplina si espande grazie a tecniche di respirazione particolari, principi di allineamento e movimento unici dell’approccio Anukalana, che permettono di valorizzare ulteriormente gli effetti già terapeutici dell’AcroYoga. I risultati di una ricerca durata più di vent’anni si integrano così con l’Acrobatica, per dare vita a voli mozzafiato che portano subito a riflettere su quanto tempo dovremo dedicare a prenderci cura di noi stessi giocando e imparando con gli altri. Il nostro sforzo è quello di tenere fuori da questa pratica tutto ciò che facilmente l’Acrobatica potrebbe invitare: ricerca eccessiva dell’aspetto estetico, competizione (tipica dell’ambito sportivo), sviluppo dell’ego, ossessione verso la performance (tipo: “devo riuscire a tutti i costi!”).
Cerchiamo di far comprendere l’immenso valore dello stare insieme in un contesto in cui non ci sono i “più bravi” e tantomeno i “più belli” (modelli che il mondo ci ha già propinato abbastanza rendendoci tutti nevrotici!), bensì dove tutti possiamo cadere e rialzarci, dove tutti abbiamo paura e coraggio a seconda dei giorni, dove tutti in fondo vogliamo solo stare bene, senza per forza dover raggiungere qualcosa… semplicemente volando assieme nel presente, mentre i nostri corpi e le nostre menti imparano e assorbono immensi benefici. I Seminari e le classi di AcroYoga sono spazi in cui il tempo si ferma, le preoccupazioni e i pensieri restano fuori! 
Solo il serio e profondo beneficio del gioco nella splendida cornice di apprendimento dello Yoga. E quando il gioco finisce la vita ricomincia con molti più amici e, soprattutto, con una rinnovata amicizia verso se stessi, verso il proprio bambino interiore.

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