Progettare in armonia

Feng Shui in cinese significa letteralmente “vento-acqua”. Queste due forze naturali hanno determinato e determinano lo sviluppo della vita sul pianeta. Costruire secondo le sue regole significa creare uno spazio armonico che permette di interagire più serenamente con le situazioni da affrontare

A cura dell’Associazione Italiana Chue Style Feng Shui 11 Apr 2017
Progettare in armonia

Il Feng Shui è l’arte, e scienza, di percepire i ritmi dei cicli naturali e l’influenza che hanno sulle persone, per questo aiuta ad agire o costruire conformemente a questi. È, quindi, leggere e progettare l’ambiente naturale, o costruito, secondo principi che da sempre regolano la vita considerando l’equilibrio fra uomo, Natura e ambiente antropizzato.
Dire che il Feng Shui sia appannaggio esclusivo della cultura cinese non è propriamente corretto. In ogni cultura troviamo delle indicazioni sulla costruzione delle abitazioni e degli edifici adibiti a vari usi (ad esempio l’architettura egizia, sumera, indiana con il Vastu ecc.). Basti pensare alle diverse tipologie costruttive delle nostre regioni italiane, che riflettono sia l’influsso dell’ambiente sugli abitanti, sia la loro disposizione mentale e psichica. La costruzione delle antiche chiese e templi è stata per lungo tempo ispirata a principi geomantici tenuti nascosti.
Il concetto ispiratore del Feng Shui è che l’uomo sceglie l’habitat in cui vivere o lavorare che maggiormente lo rappresenta in base al principio di risonanza.
Questa relazione è biunivoca, quindi se l’uomo crea lo spazio a propria immagine e somiglianza secondo chi è in quel dato momento storico o al suo particolare percorso di vita, l’ambiente a sua volta può influenzarlo e determinare il suo stato. Il consulente Feng Shui che comprende, tramite l’analisi e lo studio del luogo abitativo o di lavoro questa interrelazione, può aiutare quindi l’essere umano a migliorare i vari aspetti della sua esistenza.
Un buon intervento Feng Shui può creare all’interno dell’abitazione e/o ambiente lavorativo uno spazio armonico che permette di interagire più serenamente con le situazioni da affrontare, sostenendo le potenzialità e possibilità umane, creando le migliori condizioni per il “giusto agire”.
Il risultato è un generoso benessere psicofisico che favorisce il raggiungimento di obiettivi e genera un circolo virtuoso capace d’influenzare positivamente anche coloro con i quali ogni giorno la persona si relaziona: di questo effetto ne beneficeranno non solo la salute, ma anche le relazioni umane e gli aspetti economici.

PER IL MONDO OLISTICO
Pochi sanno che all’origine il consulente di Feng Shui era un esperto di diverse discipline, dalla Medicina Tradizionale Cinese, all’astrologia e astronomia; maestro e studioso di Chi Gong, profondo conoscitore del mondo naturale e dei rimedi. Questa multidisciplinarietà rende il Feng Shui il canale ottimale per tradurre le esigenze di benessere a 360° in realtà lavorative.
Ponendo l’attenzione sul mondo olistico, e prendendo come esempio un Centro di crescita personale, riconosciamo immediatamente due grandi flussi: gli operatori, che giornalmente lavorano all’interno dello spazio, e gli utenti. 
Una progettazione dello spazio secondo i canoni del Feng Shui, agirebbe in primis per garantire il benessere e la produttività di chi ci lavora, settando l’ambiente in accordo con gli obiettivi del Centro, cosicché il luogo stesso concorra a raggiungere gli scopi lavorativi prefissati. 
Progettare uno spazio in armonia con l’ambiente circostante significa stabilire la giusta disposizione interna ed esterna di un’attività che è aperta ad un certo tipo di discipline e di fruitori. Si farà un analisi sia delle aree comuni, come di quelle più private, aree di accoglienza o di condivisione, senza dimenticarci che ci sarà anche una parte più amministrativa e burocratica, di cui va studiata l’appropriata collocazione. Bisogna creare il giusto flusso interno ed esterno, che include un certo ordine di importanza di ogni funzione.
L’uso dei colori e delle forme, nonché la loro disposizione, sono gli strumenti per generare un’ armonia ottimale di funzioni e relazioni interpersonali.
Qualsiasi attività lavorativa può essere strutturata e resa più efficiente ed efficace, contribuendo ad innalzare il benessere collettivo sia di chi vi lavora stabilmente, sia dei visitatori occasionali.
Una delle cose da verificare è il corretto studio dei percorsi, degli accessi e della struttura per porre le condizioni che possano migliorare l’affluenza dei clienti.
Fondamentale per le attività aperte al pubblico è facilitare la visibilità del luogo di lavoro per stimolare la curiosità del passante occasionale e spingerlo ad avvicinarsi anche solo per chiedere informazioni. A questo principio devono sommarsi degli interni studiati ad hoc per quell’attività, che contribuiscano a lasciare nel cliente un’impressione favorevole ed armoniosa che lo porterà a ritornare.
È importante prendere in considerazione l’ambiente fisico naturale che circonda l’edificio, le relazioni tra le forme del costruito, ma anche il possibile effetto delle forme naturali. In sostanza, si tratta di valutare in che modo la nostra parte inconscia si relaziona con gli ambienti,  il tipo di interrelazione e di scambio che si crea e se è possibile migliorare od ottimizzare l’ambiente in funzione di chi lo utilizza.

ALCUNI SPUNTI
Per un’attività lavorativa, un intervento di Feng Shui può portare a risultati notevoli tra i quali:
1.    aumentare e stabilizzare i guadagni, 
2.    incrementare il numero di clienti, 
3.    accrescere il benessere del gruppo di lavoro, 
4.    creare un’atmosfera attraente, 
5.    lavorare in modo più redditizio e veloce con minor sforzo, 
6.    avere maggiore chiarezza nelle decisioni, 
7.    avere maggior lungimiranza nelle scelte, 
8.    formare un team di colleghi in sintonia tra loro.
9.    dare chiarezza e scopo al progetto di lavoro

Ecco alcuni spunti Feng Shui. La porta di ingresso è la bocca con cui l’attività-edificio si nutre. Considerando lo spazio abitativo o di lavoro come un “corpo-casa”, la porta di ingresso di una abitazione o palazzo corrisponde alla bocca. Nel corpo la bocca è l’organo che permette al cibo di entrare e nutrirsi. Solo chi non ha problemi di sussistenza può crescere ed evolvere. 
La porta di ingresso rappresenta quindi il modo con cui la ricchezza e il benessere entrano all’interno dell’edificio. Per questo la porta deve relazionarsi in maniera corretta con l’esterno, non avere ostruzioni, deve avere una precisa direzione rispetto alle vie di accesso, deve essere visibile e accogliente.
Il cliente trova facilmente l’ingresso? “La strada è l’acqua che l’edificio riuscirà a bere.” L’ambiente che circonda l’edificio deve avere precise caratteristiche per favorire il flusso delle persone che entrano e quindi il flusso degli affari. 
È importante capire la relazione con le strade, quali edifici ci sono intorno, quale tipo di persone frequentano il quartiere. La relazione del nostro edificio con ciò che lo circonda, può influire non solo sulla sua visibilità, ma anche determinare sensazioni di sicurezza o di repulsione. 
Il cliente si trova a suo agio? Anche colori e forme hanno un’influenza e possono attrarre o respingere chi entra, possono evocare sensazioni di sicurezza, di accoglienza o al contrario dare l’impressione di nascondere qualcosa. I percorsi interni sono come le vene in cui scorre il sangue all’interno del nostro corpo. Come il nostro corpo non può sopravvivere se il sangue trovasse ostruzioni ed impedimenti all’interno del sistema venoso, così i percorsi all’interno dell’edificio devono permettere un movimento fluido delle persone. Se questo dovesse interrompersi o essere ostacolato, la vita stessa dell’attività ne risentirebbe.
All’interno valgono le stesse cose dette per l’esterno, rapportate però agli arredi, alla posizione di uffici e funzioni, ai percorsi dei clienti e degli impiegati.

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