Sciroppi pieni di Sole: sfoderiamoli d’inverno per alleviare tosse e mal di gola.

Bere il Sole in inverno. Sentire il calore della bella stagione anche nel periodo più freddo dell'anno. E scoprire che quel calore ci consola l’animo e ci cura.

Giulia Landini 23 Feb 2017
Sciroppi pieni di Sole: sfoderiamoli d’inverno per alleviare tosse e mal di gola.

Conservare il Sole è possibile: i frutti e le erbe dell’estate si trasformano, in autunno e in inverno, in marmellate, composte, liquori e sciroppi. In questo modo gustiamo sapori forti e pieni di vita anche quando il freddo ci riporta all'interiorità e alla calma.

Questi prodotti conservati sono da sempre la dispensa dell'essere umano: le erbe, le radici e le bacche in particolare, fin dall'antichità, venivano conservate in preparazioni curative e corroboranti, elisir di lunga vita, in cui erano miscelate segretamente le più svariate qualità di famiglie erbacee.

Quest’arte apparteneva o ai monaci o alle streghe, e si è persa nel tempo. Ma molte ricette di allora sono arrivate fino a noi: vediamone tre.

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Ricetta: Sciroppo di rafano

Ottimo in caso di tosse e gola infiammata, 1 cucchiaino 3 volte al giorno e lontano dai pasti. Non è indicato per coloro che soffrono di problemi gastrointestinali.

Ingredienti

- 2 o 3 radici di rafano

- miele

Preparazione:

Grattugiate 2/3 radici di rafano e ricoprite il tutto con miele, meglio se di eucalipto: lasciate in infusione il tutto per almeno 24 ore: più rimane in infusione, più succo fuoriesce dalla radice.

Trascorso questo tempo, avremo ottenuto un succo molto aromatico e dolce che andrà separato dal rafano grattugiato attraverso un colino a maglie strette.

Rafano: le sorprese di una pianta “da strada”

Curiosità:

Il rafano è una pianta erbacea spontanea con una grande radice bianco-marroncina che cresce principalmente nel nord Italia, ai margini delle strade, o nei campi dove trova spazio.

Del rafano si utilizza il rizoma – che si raccoglie in inverno – dotato di interessanti proprietà benefiche, prima delle quali la vitamina C: per questo motivo il rafano veniva impiegato in passato per curare lo scorbuto. Lo si usava anche per calmare la tosse.

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Ricetta: Elisir di salvia

Il liquore di salvia si può bere subito, appena imbottigliato. Le proprietà della salvia, calmante, lenitiva, amica delle donne per eccellenza (regolarizza il ciclo mestruale, aiuta in menopausa a calmare gli sbalzi legati alla temperatura corporea), espettorante, ipoglicemica e anche digestiva, fanno sì che questo elisir possa essere bevuto, in piccolissime quantità (1 cucchiaino da caffè al giorno), come ricostituente e corroborante, soprattutto nelle fredde giornate invernali.

Ingredienti:

50-60 foglie di salvia

500 ml di acquavite

200 g di zucchero semi integrale di canna.

Preparazione:

Spolverate bene le foglie di salvia da impurità ed eventuali insetti: riponete le foglie in un contenitore di 600-700 ml di capienza con il collo alto. Riempite il contenitore con l’acquavite e sigillate con tappo ermetico: le foglie di salvia che non saranno ricoperte con l'acquavite si ossideranno e il liquore prenderà una tipica colorazione marroncina.

Agitate bene il contenitore e lasciate in infusione per 30 giorni su un davanzale assolato (se preparerete l’elisir in autunno o in inverno, posizionate comunque la bottiglia su un davanzale dove il sole batte nelle ore centrali della giornata).

Trascorsi i 30 giorni, la ricetta si completa con la preparazione dello sciroppo: cuocere a fuoco lento lo zucchero in 200 ml di acqua finché non si sarà completamente sciolto. Poi fate raffreddare.

Filtrate l’infuso di salvia mediante un colino dentro una bacinella capiente, quindi unite lo sciroppo e amalgamate bene con un cucchiaio di legno. Imbottigliate in bottiglie sterilizzate (20 minuti dall'ebollizione in un pentolone pieno di acqua) e decorate con una o due foglie di salvia imbevute di acquavite. Si conserva per 12 mesi.

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Ricetta: Sciroppo di bacche di rosa canina

Questo sciroppo si assume in caso di mal di gola e tosse. la dose consigliata è di 3-4 cucchiai al giorno, lontano dai pasti.

Ingredienti: per un litro di sciroppo

- Mezzo litro di acqua

- 500 g di miele

- 100 g di bacche di rosa canina

- 10-15 g di foglie di menta

- 10 ml di tintura di propoli.

Preparazione:

Liberate dai semi e dai peli interni le bacche di rosa canina, lasciando solo la polpa; con l’aiuto di un pestello ridurle quindi in purea.

Portate a ebollizione una pentola con l’acqua e, appena raggiunge l’ebollizione, versatevi la purea di bacche di rosa, abbassate la fiamma e cuocete per almeno 30 minuti.

Spegnete e aggiungete la menta, tenendo in infusione per almeno 10 minuti a pentola coperta per non far evaporare i principi attivi.

Con l'aiuto di un colino sul quale avrete posto una garza, filtrate la bevanda e spremete la garza stessa. 

Al liquido aggiungete 500 g di miele sciogliendolo: se il miele non si scioglie, rimettete la tisana sul fuoco senza farla bollire, fin quando il miele si scioglierà. 

Fate quindi raffreddare, aggiungete la propoli e mescolate velocemente per evitare che la propoli si attacchi alla pentola. Imbottigliate questo sciroppo in un contenitore sterilizzato di vetro scuro.

Si conserva in frigorifero per sei mesi.

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