Trealosio: uno zucchero multitasking

Sono sempre più diffusi gli agenti chimici nell’utilizzo cosmetico per la preparazione dei prodotti. Un cosmetico biologico certificato garantisce naturalmente l’assenza di alcune sostanze, di solito presenti in etichetta nei cosiddetti prodotti convenzionali, che possono avere spesso effetti non proprio benefici sulla nostra salute. Impariamo a conoscerli poco per volta, secondo la nomenclatura INCI, standandard di riferimento per il labeling cosmetico.

A cura della redazione 12 Sep 2016
Trealosio: uno zucchero multitasking

Il Trealosio appartiene alla famiglia degli zuccheri ed è un disaccaride formato da due molecole di glucosio e molto utilizzato in diversi ambiti industriali. Si può trovare in natura nella manna, nella segale e nel mais, nei funghi e nel lievito e si presenta sottoforma di polvere bianca inodore e dolciastra (ma ha solo il 40% di concentrazione zuccherina rispetto al saccarosio). In campo alimentare, oltre che essere commestibile e usato per dolcificare – ma non troppo – composte e marmellate già naturalmente dolci, viene utilizzato anche per la conservazione dei prodotti dolciari e da forno. Comunemente usato anche nella conservazione del gelato e nella preparazione della glassa, ottimale grazie alla sua peculiarità di fungere da naturale barriera contro l’umidità.

Previene inoltre l’ossidazione dei grassi insaturi. In ambito cosmetico, il Trealosio è un elemento idratante utilizzato per la sua capacità protettiva nei confronti di strutture macromolecolari della cute e per il suo potere stabilizzante delle membrane sottoposte a stress. Infatti, in virtù della sua struttura, è in grado di intrappolare, formando un film sottile, proteine, acidi nucleici e membrane biologiche, proteggendole da situazioni avverse come freddo, radiazioni ionizzanti e disidratazione. Nel caso di secchezza cutanea, è in grado di assorbire umidità, garantendo una prolungata idratazione. Per uso cosmetico viene prodotto a partire dall’amido di mais attraverso un processo di idrolisi. Sono allo studio le sue possibili applicazioni in campo medicale, dove da anni il Trealosio è oggetto di studio per il possibile impiego nella cura di malattie neurodegenerative e di patologie associate all’aggregazione anomala di proteine. Ha mostrato effetti curativi nella sindrome di Huntington (inibisce l’aggregazione di huntingtina, proteina che nella malattia mostra comportamenti anomali). Approvato dalla Commissione della Comunità Europea, è immesso sul mercato nel 2001. Può essere facilmente inserito nella fase acquosa di una formulazione cosmetica a concentrazioni generalmente comprese tra 0,3 e 1% ed è considerato un ingrediente ecologico e sicuro a tutte le concentrazioni di utilizzo.

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