Alimentazione
Il futuro delle proteine vegetali profuma di fungo
Le alternative vegetali alla carne sono ormai da anni una realtà consolidata, che convince i vegani e attira le più lungimiranti tra le grandi aziende. Ma anche le piccole si danno da fare…
Il boom delle vendite di prodotti a base vegetale non accenna a ridimensionarsi, anzi. Con buona pace dei carnivori, la scelta vegana è la sola che potrà salvaguardare un ecosistema drammaticamente non più sostenibile. Perciò la ricerca di ingredienti vegetali, buoni e proteici, è in continua crescita e porta nelle cucine di tutto il mondo cibi di elevata qualità, che stanno facendo breccia anche tra chi non avrebbe mai pensato di rinunciare a bistecche e affini.
Tutto iniziò con il Quorn
Se oggi vanno per la maggiore alimenti con proteine vegetali a base di pisello e soia, sui quali si sono buttate a capofitto investitori e azionisti, il recente passato ha visto come protagonista un regalo millenario della Natura: il fungo. Risalgono infatti alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso le prime ricerche in ambito micoproteico, che hanno portato al lancio, nel 1988, del primo alimento registrato a base di funghi: il Quorn dell’azienda Marlow Foods.
Ma fare gli apripista significa inevitabilmente tracciare un percorso, destinato ad arricchirsi di nuovi protagonisti. E perciò il monopolio di Marlow Foods era destinato a traballare: dopo un ventennio di dominio assoluto, l’azienda inglese è stata affiancata da agguerriti competitors.
La novità è Nature’s Fynd
Bisogna però trovare i funghi giusti. Ed ecco che entra in scena Nature’s Fynd, azienda con sede a Chicago sulla quale hanno puntato gli occhi – e investito una marea di soldi – personaggi del calibro di Bill Gates e Jeff Bezos.
Qual è la novità rappresentata da questa piccola startup statunitense? La scelta dei funghi e la modalità di coltivazione. Nature’s Fynd sta infatti utilizzando un ceppo di funghi scoperto in una sorgente calda acida nel Parco Nazionale di Yellowstone: sembra caratterizzato da un carico proteico di grande spessore. Inoltre l’azienda coltiva i suoi funghi in ambienti particolari che si sono rivelati ottimali per la fermentazione delle micoproteine. Al momento è difficile fare previsioni su quando potremo assaggiare i prodotti di Nature’s Fynd. Presumibilmente ci vorrà tempo, ma vale la pena aspettare...
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