Discipline olistiche
Tocchi di Shiatsu per dormire meglio
Il rilassamento profondo che regala lo Shiatsu permette di trattare con efficacia i disturbi legati alla difficoltà ad addormentarsi.
L'insonnia è un disturbo sempre più frequente nella nostra società. Che si tratti di sonno agitato, intermittente, interrotto precocemente o difficoltà ad addormentarsi è sempre un sonno non ristoratore che non permette di ricaricare le batterie per il giorno successivo. Con lo Shiatsu poniamo da sempre l’accento sul benessere generale e sulla qualità della vita, perché se siamo “in forma” e con la giusta energia, possiamo affrontare gli impegni quotidiani con maggior semplicità e risoluzione. Va da sé che la qualità del sonno corrisponde alla qualità della nostra vita.
Alla ricerca dell’equilibrio interiore
Secondo la Medicina tradizionale cinese un sonno irregolare o irrequieto viene imputato a uno Shen agitato, che non “trova dimora”. Lo Shen è l’espressione Yang del nostro essere, è la coscienza e il bagaglio psico-emozionale della persona. Esso dimora nel Cuore e alimenta l’energia del Fuoco, che si esprime anche come energia mentale, molto attiva durante tutto il giorno. Le situazioni di forte stress (pensieri, preoccupazioni, paure e ansie) favoriscono stati d’animo irrequieti che spesso non si riescono a placare la notte, soprattutto quando nel silenzio ascoltiamo di più i nostri pensieri e le nostre sensazioni senza trovare pace.
Fortunatamente l'insonnia non è un disturbo irreversibile e si può migliorare se utilizziamo con costanza le tante pratiche bionaturali che conosciamo, lavorando prima di tutto sul nostro equilibrio interiore, che è fondamentale per recuperare un sonno regolare.
Lavorare sullo Shen
Lo Shiatsu con la sua modalità, attraverso la pressione ripetuta e costante, induce a un rilassamento profondo a volte ipnotico, dove si perde la cognizione del tempo e dello spazio, si abbandonano i pensieri eccessivi e se ne esce rinfrancati come dopo un sonno rigenerante. Questa condizione, che il nostro corpo-mente ha probabilmente dimenticato con l’insonnia, si può recuperare con i trattamenti Shiatsu. Questi, se ripetuti con costanza, stimolano il sistema nervoso parasimpatico e infondono sensazioni piacevoli e tranquillizzanti, ricordando al nostro sistema organico qual è l’abitudine naturale che predispone il sonno.
Per trattare l’insonnia con lo Shiatsu possiamo lavorare adottando diverse strategie come vedremo, ma l’attenzione va diretta principalmente allo Shen, già menzionato.
Le zone da trattare
Un trattamento che ho sperimentato consiste, dopo una presa di contatto sull’addome, nell’appoggiare la mano sulla zona MU (BO) di Cuore ed esercitare delle pressioni leggere ma mantenute, utilizzando le cinque dita a “becco d’anatra”, cioè con i polpastrelli uniti in modo che si adattino perfettamente all’arco costale. Lavorando con pazienza sull’armonizzazione del respiro, lasciate che le dita appoggiate sprofondino naturalmente senza intenzione di premere. In pochi minuti il plesso solare (che notoriamente identifichiamo come centro delle emozioni) presumibilmente teso, si allenterà liberando gli stati emotivi.
Successivamente si passa al volto e alla testa, il cui trattamento risulta molto efficace per calmare agitazione e l’eccessiva attività mentale. Esercitando delle pressioni mantenute ma non necessariamente leggere, aiutiamo a liberare l’energia Yang che spinta dal Fuoco verso l’alto si concentra nel capo. Per prima cosa premere il “Terzo Occhio” (Yintang, punto indicato per insonnia, ansia, eccesso di pensieri) e poi collegarlo ad altri punti sul percorso centrale come VG 24 alla base della nuca (indicato per sovreccitazione, nervosismo e insonnia) e VG 20 (conosciuto come punto “fontanella”, tonifica il Cuore, calma lo Shen). Procedere premendo a pollici sovrapposti anche tutti gli altri punti compresi fra VG 20 e VG 24, molto lentamente. Parallelamente a questi, trattate con pollici alternati i punti che si trovano sulle linee esterne di VU e VB partendo dall’attaccatura dei capelli fino alla sommità della testa. Per concludere ritornare sul “Terzo Occhio” a pollici sovrapposti e mantenere una pressione leggera ma prolungata, immaginando di farla arrivare fino a piedi (ognuno può visualizzare come crede: fascio di luce, vibrazione, ecc.) con l’intenzione di riportare l’energia verso la Terra radicando lo Yin.
Attenzione all’alimentazione
Tra le cause dell'insonnia la Medicina tradizionale cinese considera un deficit o un eccesso di Qi, soprattutto in quegli organi preposti alla produzione e alla veicolazione del sangue come Fegato Milza e Cuore. Quindi il trattamento dovrebbe vertere anche su questi meridiani cercando di riequilibrarne le manifestazioni Kyo e Jitsu (ognuno procederà come è consueto fare). Anche l’alimentazione sregolata può essere motivo di insonnia. Mangiare troppo prima di andare a letto non favorisce un sonno tranquillo e comunque si affaticano gli organi preposti alla digestione che invece dovrebbero ridurre al minimo la loro attività per ricaricarsi.
L’elemento Terra che contiene l’energia del nutrimento, ha un ruolo molto importante in tutto ciò perché rappresenta l'aspetto più Yin della materia e deve essere ben equilibrata per poter ospitare lo Shen. Perciò per completare il lavoro oltre a Milza/Pancreas includiamo nel trattamento anche il meridiano di Stomaco (suo complementare), che oltre a regolare il nostro appetito di cibo, energeticamente produce ed elabora pensieri e preoccupazioni. Nello specifico tratteremo il canale di Stomaco concentrandoci lungo coscia e gamba prendendo come punto centrale ST 36 (regola e toni fica Stomaco e Milza) e in qualità di punto chiave (punto fisso, mano Madre) lo metteremo in comunicazione con gli altri punti del percorso. Con questa modalità spesso accade che premendo con ritmo costante i punti compresi tra ST 36 e ST 41 (tratto ginocchio-caviglia), generalmente molto “carichi” (Jitsu, pieni), la persona/Uke si addormenti facilmente. Verosimilmente si allentano le tensioni muscolari, si allentano i pensieri e la coscienza si placa.
Ritmi circadiani da considerare
Queste ipotesi di trattamento danno sicuramente buoni risultati, ma come vale per lo Shiatsu in generale non esistono protocolli certi, per cui ritengo sia sempre bene valutare anche la condizione energetica del ricevente con i vari metodi che conosciamo (valutazione di Hara, punti Shu, polsi, ecc.) che ci danno una “fotografia” più reale del momento. Con le valutazioni energetiche possiamo individuare distintamente quei meridiani/organi che presentano maggiori “alterazioni” secondo i parametri energetici (Kyo/Jitsu) per poi andarli a trattare in modo specifico. Così facendo possiamo integrare e completare meglio i trattamenti precedenti.
Quando invece il sonno viene interrotto con una certa ricorrenza a un orario ben preciso, è sicuramente interessante fare riferimento alla lettura dell’orologio biologico cinese in base ai ritmi circadiani. Secondo l’orologio degli organi il ciclo giornaliero è suddiviso in fasce di due ore durante le quali si concentra l’attività di ognuno dei 12 organi principali. Se ci si sveglia spesso alla stessa ora potrebbe non essere una casualità, ma indicazione che l’organo la cui massima attività si esprime in quella fascia oraria presenta uno squilibrio energetico. Per esempio tra l’una e le tre di notte è il Fegato l’organo corrispondente, dalle tre alle cinque invece il Polmone e così via. Una volta identificato l’organo chiamato in causa è consigliabile trattare il suo percorso energetico ma anche quello dell’organo complementare a esso, entrambi componenti della stessa loggia/elemento.
In questo modo potremmo riportare in equilibrio l’energia dell’organo, che autoregolando la propria attività notturna risparmierà energie per poi cederne a sufficienza all’organo successivo (come vuole la teoria dei 5 Movimenti), il quale a sua volta le conserverà viaggiando a “basso regime” senza disturbare il sonno.
Una pratica che richiede tempo e costanza
In conclusione, se si possono scegliere diverse strade per combattere l’insonnia in ambito terapeutico, anche nello Shiatsu le possibilità per impostare un trattamento sono molto variabili, l’importante è praticarlo e spesso, con una certa continuità e incondizionatamente a prescindere dalle più buone intenzioni concettuali.
Enzo Mulato, operatore e insegnante attestato APOS
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