Discipline olistiche
Molto di più del solito massaggio!
Tecnica millenaria della tradizione orientale, il massaggio thailandese ha ben poco da spartire con i massaggi ai quali siamo abituati. C’è poca delicatezza ma i risultati sono eclatanti.
Nell’immaginario comune, il massaggio è sinonimo di relax totale, completo abbandono nelle mani sapienti dell’operatore e un ambiente intriso di luci e profumi delicati. Spesso è così, ma quando si parla di massaggio thailandese le cose cambiano, e non poco. Entriamo quindi nel mondo di questa pratica millenaria, scoprendone le particolarità e gli indubbi benefici per l’organismo.
Dai templi agli ospedali
Tradizione antichissima caratterizzata dalla commistione di più pratiche orientali – medicina cinese, medicina ayurvedica e yoga indiano –, il massaggio thailandese è così efficace e salutare che in molti Paesi orientali è considerato un trattamento di benessere di base all’interno degli ospedali. Ma non sono soltanto le strutture sanitarie e i centri benessere i luoghi nei quali ci si può sottoporre a un corroborante massaggio thailandese: a riprova di quanto questa tecnica sia stata sdoganata e proposta a tutti, in alcuni templi thailandesi ci si può fare massaggiare in assoluta tranquillità.
Un massaggio… doloroso
Il massaggio thailandese, come anticipato, ha ben poco in comune con i massaggi “classici”. La prima cosa che balza all’occhio è la modalità con la quale viene svolto il massaggio. Il trattamento viene infatti eseguito per terra su un sottile futon, senza il consueto cospargimento di oli o di creme, senza necessità di spogliarsi e con operatori che piegano, torcono, allungano il nostro corpo con movimenti tecnici e distaccati e a volte con non poco dolore. Quest’ultimo è un aspetto che va tenuto in grande considerazione. A differenza di quanto solitamente ci aspettiamo da un massaggio noi occidentali, infatti, il massaggio in Oriente ha una valenza ben diversa è non rientra esattamente tra le “coccole”, anzi! Per i massaggiatori thailandesi più il trattamento fa male e più è efficace…
Le mani, ma non solo
Il beneficio principale è lo stiramento: braccia, gambe, piedi, schiena, testa vengono portati ad assumere precise posizioni di allungamento molto rilassanti e da subito si sperimentano risultati sensazioni benefiche per tutto il corpo.
Un’altra caratteristica del massaggio thailandese è la digitopressione, tecnica che prende spunto dalla medicina cinese. Le gambe in particolar modo vengono trattate con digitopressioni lungo le linee Sen, ovvero le linee energetiche. Lo scopo di questa fase è fare circolare l’energia ma anche sciogliere le contratture e drenare i liquidi in eccesso.
A differenza di un massaggio classico, per il quale l’operatore utilizza solo le mani, nel massaggio thailandese si impiegano più parti del corpo: mani, dita, gomiti, avambracci, ginocchia e piedi. A seguito di digitopressioni e palmopressioni, il corpo del cliente viene sottoposto a interventi mirati che consistono in allungamenti, stiramenti e manipolazioni.
Benefici diretti e indiretti
Anche il tempo dedicato al massaggio risulta piuttosto diverso da quanto avviene per un massaggio che non si riallaccia alla tradizione thailandese. All’operatore è infatti necessaria almeno una novantina di minuti per portare a termine le sue pratiche, a volte di più.
E durante questo periodo, “succedono” tante cose estremamente utili ed efficaci per il nostro benessere.
Con il massaggio thailandese, infatti, le articolazioni vengono messe in trazione in modo fluido e naturale, conservando peraltro la loro elasticità. Le fasce muscolari e i tendini si allungano, rinforzandosi e diventando più flessibili e robusti. Grazie all’azione mirata sulle linee energetiche e sui punti riflessi, il massaggio thailandese estende i suoi benefici, in modo indiretto, su molti organi interni e, in modo diretto, condiziona positivamente molte patologie che interessano non solo l’apparato locomotorio ma si dimostra efficace anche nei confronti di nevralgie, insonnia, insufficienza circolatoria e cellulite, con un’azione preventiva e curativa.
Quando è utile
Sono molte le indicazioni per le quali il massaggio thailandese è particolarmente consigliato. Vediamone alcune:
- dolori muscolari
- contratture
- tensioni nervose
- emicranie
- dolori cervicali
- insufficienza circolatoria
- preparazione a gare agonistiche e sportive in genere
Walter Zanca, fondatore della scuola e del centro Alma Matters, è un operatore olistico molto conosciuto e apprezzato per la sua poliedricità. Specializzato in massaggi olistici e sound healer con campane tibetane e bagni di gong, è anche un insegnante di massaggio thailandese riconosciuto dai ministeri della Sanità e dell’Educazione della Thailandia.
www.almamattersmilano.com
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Thai Massage -
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