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Via lo stress con bagni di gong e campane tibetane

Il potere guaritore della musica è indiscusso e risale a tempi molto antichi. I benefici che regalano determinati suoni impattano in modo positivo sul corpo e sulla mente, riequilibrandoli e riportandoli in uno stato di benessere.

Le campane tibetane e i gong sono strumenti di trasformazione, di crescita personale, di riposo, di meditazione che, attraverso i loro suoni e soprattutto grazie alle loro vibrazioni, aiutano le persone. In India e in Nepal, i miei colleghi locali vengono chiamati “sound healer” ovvero “guaritori del suono. In una parte del mondo a noi geograficamente e culturalmente lontana, questi strumenti sono considerati come medicine, rimedi curativi a livello fisico, mentale e spirituale.
L’uomo è visto in quei luoghi come un essere in cui le parti fisiche sono legate indissolubilmente a quelle emotive e, nei casi di malattia, anche queste ultime vengono trattate allo stesso modo perché, spesso gli stati di malattia fisica hanno una causa mentale alla loro origine.

Effetti concreti e duraturi
Se le campane tibetane hanno una storia più tracciabile rispetto ai gong, anche per questi ultimi le prime informazioni riguardanti il loro utilizzo risalgono a tantissimi anni fa. Pare che il Buddha abbia detto ai suoi discepoli che sarebbe tornato in vita proprio al suono del gong.
Il “risveglio” è la parola chiave di tutti questi antichi strumenti. Chi si sottopone ad un bagno sonoro di gong e/o campane racconta sempre le stesse cose:
- mi pare di aver dormito per giorni
- mi sento più leggero nel fisico e nell’anima
- la tristezza è scomparsa
- mi sento sicura di me
- tutti i problemi sono rimasti ma sento di potercela fare
- ho rivissuto momenti della mia infanzia che avevo rimosso
- ho capito il da farsi e lo farò

Questi e molti altri sono gli effetti che si possono vivere durante un bagno sonoro, indipendentemente dal fatto che si pratichino o si creda nelle discipline olistiche.

Vibrazioni che raggiungono cuore e cervello
Il segreto delle campane tibetane e gong sta quasi esclusivamente nelle vibrazioni che questi producono quando vengono percossi piuttosto che nel loro suono. Creati seguendo protocolli antichi e con leghe di metallo spesso tenute segrete nella loro composizione, gli strumenti creano e trasmettono specifiche vibrazioni fisiche che tutto il nostro corpo e la nostra mente avvertono.
Quando assistiamo a sedute con questi strumenti, quando ne sentiamo il suono e percepiamo le vibrazioni, il nostro cervello tenta di capire e incasellare quanto accade ma questo porta a una sorta di “tilt” in quanto non ci è possibile definire quanto realmente sta succedendo. La nostra mente occidentale tende a definire, analizzare, spiegare attraverso un metodo scientifico tipico di questa parte del mondo.
Anche se non siamo musicisti sappiamo riconoscere il suono di un pianoforte o di una chitarra, ossia siamo in grado di catalogare questi suoni e a esprimere dei giudizi di gradimento. Quel che accade con le campane tibetane e i gong, invece, elude le nostre conoscenze. Il cervello passa da stati di veglia, consapevolezza, pensiero attivo (onde beta) a stati di onde theta e delta che sono tipici della profonda meditazione, del sonno senza sogni, della perdita della consapevolezza del corpo, della creatività.
Gli strumenti funzionano in quanto scientificamente (se proprio dobbiamo cercare di convincere qualcuno) c’è un’azione e una reazione fisica.

Toccare le corde giuste
I bagni sonori di campane tibetane e bagni di gong sono esperienze sensoriali che accompagnano il ricevente in un viaggio all’interno di se stessi, un’esperienza introspettiva mai vissuta dall’uomo e che funziona sempre in quanto gli aspetti cognitivi, di difesa e di protezione vengono rimossi dai suoni e dalle vibrazioni. In particolar modo sono i liquidi corporei che rispondono per primi. L’acqua, l’elemento di cui siamo maggiormente composti, reagisce alle vibrazioni esattamente come reagisce quando viene lanciato un sasso in uno stagno. All’interno del corpo si creano diverse onde che viaggiano andando a sollecitare muscoli, ossa, tendini. Tutto il corpo è rigenerato dallo spostamento del sangue e della linfa e le sostanze di rifiuto vengono spinte verso le vie di eliminazione tanto che subito dopo essersi svegliati da un bagno sonoro la necessità di andare al bagno è impellente. Al risveglio si sente una sensazione di rigenerazione, di riposo, di serenità ma anche di voglia di creare, di risolvere delle situazioni in stallo, di fare chiarezza. Improvvisamente si è come sicuri delle scelte da prendere, dei cambiamenti da effettuarsi, tutto è più lucido e semplice.
I bagni sonori sono in grado di andare a toccare esattamente quelle corde intime e nascoste che tutti noi abbiamo con una grande precisione, come a volerci dire che dobbiamo lavorare su un determinato aspetto del nostro carattere. Per questa ragione tutti i partecipanti reagiscono sempre in maniera diversa dagli altri all’interno di una stessa stanza. Raramente può accadere che qualcuno non viva pacificamente un bagno di gong e questo succede quando le persone non sono pronte a lavorare su se stesse e preferiscono restare nel loro vissuto e non cambiare nulla preferendo restare insoddisfatte e infelici. Davanti a queste persone vige a mio parere il più alto rispetto in quanto non possiamo sostituirci a guru o maestri di vita di nessun genere.

Anche gli scettici si ricredono…
Indipendentemente dalle nostre credenze nelle medicine e nei trattamenti olistici, gli effetti della musicoterapia sono comprovati e si hanno in quanto corpo e mente sono sollecitati a livello fisico dalle vibrazioni. Per questa ragione è veramente raro resistere e rimanere vigili e, anzi, è interessante come soprattutto le persone scettiche, i control freak (maniaci del controllo) e chi non riesce a delegare siano sempre quelli che per primi si abbandonano completamente a questa sorta di viaggio sensoriale e siano gli ultimi a riprendere il controllo. I bagni sonori di campane tibetane e di gong sono un’occasione per tutti per poter entrare in contatto con il nostro sé più vero e profondo; ci permettono di rilassarci, fare pace con noi stessi e rappresentano uno stimolo per essere persone migliori.

Walter Zanca, fondatore della scuola e del centro Alma Matters (www.almamattersmilano.com), è un operatore olistico molto conosciuto e apprezzato per la sua poliedricità. Specializzato in massaggi olistici e sound healer con campane tibetane e bagni di gong, è anche un insegnante di massaggio thailandese riconosciuto dai ministeri della Sanità e dell’Educazione della Thailandia.

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