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La visione olistica di Damanhur
Sono passati ormai tantissimi anni da quando in Piemonte è stata fondata la comunità di Damanhur. Ancora oggi rappresenta un esempio concreto di come un nuovo mondo sia possibile.
Ci sono luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita. Uno di questi è la comunità di Damanhur, oasi meravigliosa che si trova a Baldissero Canavese, in provincia di Torino.
Sono tante le ragioni che rendono indimenticabile la visita. La più nota è rappresentata dai Templi dell’Umanità, splendore inimitabile che porta a Damanhur migliaia di visitatori tutti gli anni, da ogni angolo del mondo.
Una storia incredibile
La realizzazione dei Templi dell’Umanità ha una storia a dir poco sbalorditiva. La vicenda inizia nel 1978, quando Falco Tarassaco (il fondatore di Damanhur), insieme ad altri dieci damanhuriani, “entra” nella montagna e scende in profondità. Dopo quattordici anni di lavoro quotidiano notturno, al buio, con attrezzature inadeguate e in totale segretezza, nel 1992 la svolta: la soffiata di un ex-damanhuriano fa accorrere in massa i carabinieri, decisi a bloccare quello che è, a tutti gli effetti, un cantiere abusivo. Il procuratore di Ivrea rimane colpito a tal punto da ciò che vede da ritenere che qualcosa vada fatto per preservare un’opera d’arte così meravigliosa. La campagna mondiale di raccolte di firme dà un risultato eclatante: oltre centomila in breve tempo. Il clamore suscitato dalla vicenda fa sì che, nel 1996, il governo italiano legalizzi l’opera sotterranea.
I Templi dell’Umanità sono un’opera d’arte straordinaria, un complesso di otto sale completamente decorate con pitture, mosaici, sculture e vetrate artistiche, realizzate per celebrare la spiritualità universale. Un’opera d’ingegno e di creatività interamente scavata a mano nella roccia dai damanhuriani, un Sogno “impossibile” che stupisce e ispira migliaia di visitatori ogni anno. Un esempio di arte sacra e laica insieme, nel quale si incontrano valori nei quali ogni essere umano può riconoscersi.
Insieme per stare meglio
Elencare nel dettaglio le particolarità che caratterizzano l’esperienza comunitaria richiederebbe tantissime parole: vi invitiamo ad approfondire la conoscenza di Damanhur visitando il sito www.damanhur.org. In questa occasione, ci limitiamo a riassumere quello che la comunità rappresenta; in oltre quarantacinque anni di vita in comune, Damanhur ha realizzato un sogno estremamente pratico: una eco-comunità spirituale in cui i 600 cittadini che vi abitano hanno dato vita a una società multilingue, aperta agli scambi con il mondo e le diverse culture dei popoli, e i cui rapporti sono ispirati alla solidarietà, al senso di responsabilità, al gioco, all’umorismo e alla creatività.
Un passo avanti in tutto
L’originalità e la lungimiranza con le quali ogni aspetto della vita viene affrontato a Damanhur si manifestano anche nel campo del benessere personale. L’approccio alla salute è principalmente di tipo preventivo: nella comunità prestano servizio medici, guaritori spirituali e ricercatori olistici. Così come nella Medicina tradizionale cinese, si riconosce che ogni organo principale del corpo umano ha una memoria e un campo vibrazionale a esso collegato. Per guarire dobbiamo armonizzare quel campo, trasformare i ricordi dannosi e/o traumatici non solo della persona, ma anche quelli depositati nei nostri organi.
Diamo spazio alle energie
A Damanhur, quindi, si utilizzano tecniche affascinanti, come per esempio la Selfica. Campo di ricerca empirica introdotto nella comunità da Oberto Airaudi (Falco Tarassaco) e sviluppato attraverso le sperimentazioni condotte dai damanhuriani, la Selfica è una disciplina che consente di concentrare e direzionare energie vitali e intelligenti. Attraverso la Selfica si possono creare strutture basate sulla spirale e sull’utilizzo di metalli, colori, inchiostri speciali e minerali in grado di fare da conduttori per energie “intelligenti”, forze di confine che possono essere da tramite tra differenti piani di esistenza.
Costruire una struttura selfica è come mettere a disposizione un “corpo” che verrà utilizzato dalla self stessa: l’intelligenza della self è la particolare energia che gestisce la parte fisica della struttura.
Le cabine selfiche
Rappresentano le tecnologie per il benessere più avanzate attualmente disponibili a Damanhur. Funzionano con la tecnologia energetica intelligente della selfica, e il trattamento armonizza gli orologi biologici degli organi principali del corpo: cuore, polmoni, fegato, reni. Questo riallineamento si accompagna a un aumento del funzionamento di ogni organo specifico, che può portare anche a un rafforzamento del sistema immunitario. In molte occasioni è stato notato un effetto preventivo, così come un effetto positivo sull’umore della persona. La sessione comprende una prima scansione per determinare lo stato ottimale di salute raggiungibile dell'individuo. La procedura continua poi con la persona sdraiata su un tavolo da massaggio sotto la struttura selfica. Sulla base della valutazione precedente, la struttura selfica modula il tipo di energia di cui l’organismo ha bisogno per riallineare il suo orologio biologico. L’effetto del trattamento dura un anno e può essere ripetuto. Per continuare successivamente, è possibile utilizzare diversi bracciali o dispositivi selfici.
Programmiamo la visita
Prima di recarsi a Damanhur, sia che la visita sia individuale o di gruppo, è consigliabile prenotare. Nel sito www.damanhur.org, nella sezione “pianifica il tuo soggiorno”, troverete tutte le offerte. La Federazione di comunità spirituali Damanhur si trova a Baldissero Canavese, in provincia di Torino.
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