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Il magico mondo dei tarocchi

L’immersione in un mondo archetipico garantita dalla visita al Giardino dei Tarocchi regala forti emozioni che difficilmente usciranno dalla vostra memoria. Un luogo speciale, nel quale natura e arte si coniugano alla perfezione.

Nella torrida estate ormai agli sgoccioli, abbiamo avuto finalmente il tempo per visitare uno di quei luoghi che, almeno una volta nella vita, bisogna vedere. Stiamo parlando del Giardino dei Tarocchi, luogo incantato e misterioso immerso nella natura rigogliosa del Grossetano.

Emozioni inaspettate
Le prime emozioni si provano già mentre ci si avvicina al parco: dalla strada sono visibili i contorni di alcune imponenti sculture. Dopo aver parcheggiato nell’apposita area, si entra. Attenzione, però: per esplicito desiderio dell’ideatrice del Giardino dei Tarocchi il numero dei visitatori è limitato.
Non appena dentro ci si imbatte in una targa voluta da Niki de Saint Phalle nella quale è scritto che il luogo in cui vi trovate ha rappresentato per lei il lavoro di una vita e vuole essere fonte di ispirazione e meditazione. Inoltre, l’artista franco-statunitense spiega che è suo desiderio che anche in futuro questo luogo non venga considerato un luogo di lucro ma venga mantenuta la sacralità con la quale è stato concepito.
In altre parole: siete in un luogo magico, abbiate il giusto atteggiamento e ne resterete incantati. E non richiedete l’accompagnamento di una guida: per volontà di Niki non si eseguono visite guidate proprio per lasciare a ognuno la più assoluta libertà d’interpretazione.
Molta preziosa l’idea di coniugare un luogo di natura con l’arte. Lungo il percorso cii sono anche alcune panchine sulle quali ci si può sedere per meditare e connettersi magicamente con il proprio inconscio.

Lasciamo al cuore l’interpretazione
Le sculture sono immerse in un parco molto ben tenuto che si integra alla perfezione con il territorio circostante. All’interno il percorso è libero, nel senso che non ci sono segnalazioni su un eventuale ordine con il quale procedere. Dalla piazza principale, che accoglie la prima scultura, si diramano alcuni sentierini lungo i quali sono disseminate le sculture.
Così come è libero l’ordine con il quale si possono visitare le sculture, è libera anche l’interpretazione che si può dare a ciascuna scultura: nessuna di esse è accompagnata da una spiegazione.

Tra istinto e ragione
Le statue sono molto imponenti ed evocative, dei veri e propri simboli che, al di là del significato specifico di ogni carta dei tarocchi, introducono a un possibile percorso spirituale; il connubio tra arte e spiritualità si avverte molto nel giardino e la stessa artista fa cenno ad aspetti legati espressamente all’arte ma anche alla vita in generale con alcune frasi incise sia sul cemento dei viottoli sia sulle sculture stesse.
In alcune sculture è possibile entrare, in altre si può guardare dentro, in un gioco tra interno ed esterno, vuoti e pieni, dove le simbologie sono fortissime. Ciascuno può lasciare che l’opera possa arrivare al suo inconscio, sollecitare significati anche personali.
Molto interessante anche la contrapposizione tra l’istintività delle figure e la razionalità dei meccanismi ingegneristici che sono stati installati in alcuni di essi.

Andate, presto!
L’impatto visivo è fortissimo: la cosa sbalorditiva, oltre alla monumentalità delle sculture, è anche la ricchezza dei dettagli e dei decori: le piastrelle che rivestono le sculture sono tutte decorate e il risultato finale è molto intenso.
Le sculture scatenano un fiume di emozioni difficilmente controllabili. Anche quelle che simboleggiano situazioni tutt’altro che piacevoli – la morte, per esempio – sono rappresentate in un modo non inquietante ma molto originale, a simboleggiare la trasformazione inevitabile e necessaria.
Le sculture trasmettono un senso di potenza quasi primordiale. Ma le parole non riescono a descrivere bene quello che si prova al cospetto delle ventidue sculture ideate da Niki de Saint Phalle: vanno viste e ammirate, lasciando che a ognuno di noi regalino emozioni irripetibili.

Il Giardino dei Tarocchi si trova a Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio, in provincia di Grosseto. E’ aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre, dalle 14.30 alle 19.30. Il costo del biglietto per accedere al parco è di 14 euro.
www.ilgiardinodeitarocchi.it

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