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Dare spazio alla potenza del Respiro delle Vita

In ognuno di noi c’è una naturale tendenza, un movimento innato che costantemente sta cercando di trovare il maggior stato di salute possibile. Il principio di base è che il nostro corpo è continuamente creato, rigenerato e guarito da una profonda intelligenza che sa cosa fare per mantenerci sani.

La Biodinamica Craniosacrale è una disciplina del benessere che sostiene la naturale capacità del corpo ad autoregolarsi. L’esperienza dell’essere umano è vista come il risultato dell’interazione di due ordini di forze, da un lato le forze biodinamiche che ci creano e ci mantengono in salute e dall’altro le forze dei condizionamenti della vita: traumi, difficoltà, delusioni e aspettative che ci influenzano nel corso degli anni. Durante le sessioni si apre un dialogo consapevole con questi due ordini di forze: il sistema del ricevente viene invitato a rallentare e ad aprirsi al campo ampio delle forze biodinamiche, avviene così un processo che lo porta a riconnettersi con le proprie risorse vitali.

La guarigione è dentro di noi
Entrando più nel dettaglio, la Biodinamica Craniosacrale è un’arte di ascolto con le mani che si pone l’obiettivo di incoraggiare i principi di riorganizzazione e di sostenere la naturale capacità del corpo ad autoregolarsi. È un’esplorazione dell’essenza dell’auto-guarigione che può condurre alle radici della propria esistenza toccando molti livelli dell’esperienza, e, nello stesso tempo, ha solide basi nell’anatomia corporea. L’operatore in Biodinamica Craniosacrale, attraverso la sua presenza consapevole, la creazione di un campo di relazione sicuro e le qualità del suo tocco percettivo, accoglie le priorità del sistema del cliente sostenendo l’emersione delle forze biodinamiche di autoregolazione.

Il Respiro della Vita
Nei primi decenni del secolo scorso William G. Sutherland, un osteopata statunitense, ha rivelato la presenza di movimenti sottili intrinseci delle ossa nella testa. Successive ricerche hanno evidenziato che tutte le cellule del corpo esprimono questi movimenti ritmici, a seguito di un'attenta osservazione di fluidi, tessuti e organi è apparso chiaro che questi ritmi, sono una diretta espressione della salute e sono essenziali per la vita. Le restrizioni del movimento ritmico corrispondono anche a una riduzione della naturale capacità di auto-guarigione. Questi movimenti involontari, simili alle maree, sono l’espressione nel corpo di quello che Sutherland chiamò Il Respiro della Vita, quell’intelligenza creativa, quel progetto per la salute, la crescita e l’equilibrio del corpo che è la nostra più profonda risorsa di auto-guarigione e manifesta il suo principio vitale dal momento del concepimento fino al nostro ultimo respiro.

Potenza uguale salute
Il Respiro della Vita genera una potenza biodinamica nei fluidi corporei, una forza ordinatrice che guida armoniosamente la creazione della forma e il funzionamento del nostro corpo. William G. Sutherland ha affermato che la potenza è intelligente, conserva la salute di ogni cellula e di ogni tessuto. Rollin Becker ha osservato che la potenza si condensa in fulcri nei luoghi di afflizione e così facendo riesce a contenere il danno e a mantenere le migliori condizioni possibili per l’intero organismo. Franklyn Sills ha definito tre funzioni della potenza: organizzativa, protettiva e curativa. Katherine Ukleja ha evidenziato la funzione adattiva della potenza, quella che, momento dopo momento, abbraccia e accoglie i flussi di esperienza che incontriamo durante tutto il nostro percorso di vita. 

Questione di quiete
La vita si esprime come movimento, tutte le cellule viventi dimostrano questa verità fondamentale, L’approccio biodinamico craniosacrale si rivolge alla quiete e ai ritmi più lenti che sono quelli che maggiormente sostengono l’innata intenzione di salute. Ognuno di questi ritmi, che chiamiamo maree, è la manifestazione di un diverso livello della Respirazione Primaria ed è incluso negli altri. Le maree hanno due fasi, inspirazione ed espirazione, come un respiro. L’operatore le percepisce come un’onda che attraversa il sistema del ricevente, ne ascolta la fluidità e le restrizioni energetiche. L’intenzione non è quella di aggiustare qualcosa che non va nel cliente, ma di orientarsi a un campo più ampio, quello della quiete, da cui emerge la nostra natura più profonda. A questo livello non c’è dualità, non c’è soggetto, né oggetto. La Quiete è la nostra sorgente, è il fondamento della sicurezza incarnata in ognuno di noi.

Funziona a ogni età
L'approccio craniosacrale è così delicato da essere adatto a neonati, bambini e anziani, come anche agli adulti e alle persone in condizioni di fragilità o di dolore acuto. Le persone che ricevono le sessioni di Biodinamica Craniosacrale raccontano di percepire maggiore capacità di contattare la quiete interiore e le proprie risorse di auto-regolazione, di gestire meglio le attivazioni, di sentirsi più consapevoli e rilassate. Moltissimi riferiscono un ritrovato senso di interezza.

Luisa Brancolini, presidente ACSI

 

 

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