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Buonanotte e sogni d’acqua

L’immersione in acqua calda è un ottimo modo per prepararci al sonno e per riequilibrare il ciclo sonno-veglia. Il Watsu, grazie alle sue peculiarità, è perciò molto indicato.

Ci sono categorie professionali particolarmente esposte a stimoli che influiscono negativamente sulla regolarità del ciclo sonno-veglia. Esempio lampante è quella dei piloti di rotte transoceaniche, i quali si vedono costretti, per periodi più o meno prolungati, a cambiare frequentemente fuso orario, a ritrovarsi stanchi per aver condotto un volo ed emotivamente sovraccarichi per la tensione che comporta il loro compito professionale. In queste condizioni possono arrivare in un luogo dove la giornata è appena iniziata, mentre il loro orologio biologico sarebbe pronto per prepararsi alle ore del sonno, dato che nel luogo di partenza è ormai notte.
La stanchezza li indurrebbe al sonno, ma la luce diurna stimola meccanismi di veglia e il processo di produzione di melatonina viene disturbato da condizioni diverse da quelle fisiologiche. Ne consegue che, anche riposando, non si riesce a recuperare le energie e ci si sveglia quando per gli altri è ora di andare a dormire. Immaginiamo questo processo ripetuto per più giorni, continuando a viaggiare da un continente all’altro, e potremo intuire lo stress al quale l’organismo di queste persone è sottoposto col passare del tempo.

I benefici dell’acqua calda
I benefici dell’immersione in acqua sono noti dalla notte dei tempi: ognuno di noi sa che, dopo un bel bagno caldo, ci avvolge una sensazione di benessere e rilassamento data dal rilascio di endorfine nel sangue. Questi neurotrasmettitori hanno una forte azione nella regolazione del sonno, nel produrre sensazioni di benessere e stimolano la secrezione di altri ormoni come GH, ACTH, prolattina, catecolamine e cortisolo. Inoltre le endorfine hanno una azione antalgica: alzando la soglia del dolore agiscono come analgesici naturali. L’azione decontratturante su muscoli e tendini dell’acqua calda è altrettanto nota, così come il beneficio circolatorio: lo stesso Esculapio scrisse: “L’acqua purifica il corpo e fa scorrere con maggiore fluidità il sangue nelle vene”.

Come agisce il Watsu
Appurato che immergersi in acqua calda è, di per sé, benefico per preparare al sonno e favorire il ripristino del regolare ciclo sonno-veglia, vediamo perché molte persone con disturbi di insonnia scelgono di ricevere Watsu, ritenendo che questo produca un miglioramento della propria qualità di vita. Nel Watsu alle proprietà intrinseche dell’acqua a temperatura isotermica, ossia la stessa del nostro corpo, si uniscono le abilità dell’operatore, che favoriscono la produzione di mediatori neurochimici del sonno e il riequilibrio energetico agendo su:

Senso di fiducia: l’operatore Watsu si guadagna la fiducia del proprio cliente sostenendolo in maniera non invadente, ma salda e sicura. Quando il cliente si sente in “braccia sicure”, si affida e si abbandona. Nel galleggiamento autonomo una parte della propria coscienza rimane vigile, in quanto deve tenersi pronta a qualsiasi inconveniente ma, quando percepiamo che “qualcuno veglia al nostro posto”, ossia che qualcuno si occupa di noi mentre ci rilassiamo, possiamo davvero abbandonarci profondamente e delegare l’attenzione al mondo che ci circonda, come il bambino che dorme sereno tra le braccia del genitore perché si sente protetto.

Stimolazione vestibolare: l’operatore usa il movimento in acqua per far sì che sia quest’ultima a stimolare la superficie corporea del suo cliente, rispettandone i limiti articolari e sciogliendone le tensioni muscolo-tendinee. Sul sistema nervoso questi dondolii sortiscono l’effetto che sul bambino viene prodotto dal cullare ritmico.

Riequilibrio del sistema energetico: in acqua, conoscendo la tecnica, è possibile operare con stretching dei meridiani energetici e stimolazione dei punti di digitopressione, secondo i principi della Medicina tradizionale cinese. La particolarità dell’operare in questo elemento è che il cliente, spesso, non si accorge del trattamento in atto e si limita a godersi il relax, mentre l’operatore agisce potendo accedere contemporaneamente a tutta la superficie corporea. Questa è una caratteristica del Watsu: mentre su un lettino o su un futon è possibile raggiungere facilmente solo le parti del corpo del cliente che non ne toccano la superficie, galleggiando in un liquido tutto il corpo è trattabile e assume la sua forma naturale, non avendo bisogno di adeguare se stesso alla superficie solida che lo sostiene.

Esigenze diverse
Pur non essendoci ancora ricerche scientifiche esaustive sugli effetti benefici del Watsu sulla regolazione del sonno, l’esperienza trentennale degli operatori, che operano in ambito termale e non, ha rilevato una serie di elementi ricorrenti. La richiesta di Watsu da parte di persone con insonnia derivante da alterazioni del ciclo circadiano si è rivelata più frequente in categorie professionali con alterazioni saltuarie della propria routine quali piloti d’aereo e operai turnisti che non seguivano uno schema fisso di rotazione, mentre categorie come metronotte e panificatori hanno gradito il Watsu ma non ne hanno avvertito il bisogno per riequilibrare il ciclo sonno-veglia, in quanto la continuità di esperienza quotidiana, seppur non in armonia con il ciclo luce-buio, sembra possa produrre una risposta adattativa che evita i momenti di forte sonnolenza e insonnia che si susseguono nella giornata di chi ha perso la regolarità di alternanza tra attività e riposo. In particolar modo i genitori che scelgono di prepararsi al parto godendosi il Watsu durante la gravidanza scelgono poi, quando nasce il bambino, di riequilibrare il proprio ciclo sonno/veglia dovuto dalle frequenti sveglie notturne e di fare “scorta di endorfine” regalandosi una sessione di Watsu ogni tanto. Di norma già un solo trattamento sembra dare sollievo ma, in caso di alterazioni derivanti da un periodo di stress e di discontinuità prolungato, tre sessioni di Watsu nell’arco di una decina di giorni e possibilmente in orario pomeridiano/serale, sembrano riportare all’equilibrio del ciclo circadiano.

Perché fa bene
Scopriamo insieme quali sono gli effetti terapeutici fisici dell’immersione in acqua a temperatura corporea:
- sensazione generale di benessere e rilassamento globale con azione miorilassante sulla muscolatura liscia e striata: l’abbassamento del tono muscolare diventa apprezzabile dopo 10 minuti di immersione e dura fino a un'ora dopo l’uscita dall’acqua
- riduzione dell’edema: scissione delle macromolecole interstiziali in microparticelle (termicità) con stimolazione della contrattilità del lingangione e miglioramento della ritenzione idro-proteica
- mantenimento e potenziamento del drenaggio linfo-venoso sistemico
- miglioramento della qualità motoria e pompaggio muscolare
- effetto antalgico con riduzione della contrattura muscolare e conseguente aumento della motilità articolare
- recupero dello schema corporeo

Due ore prima del riposo notturno
Scegliere l’orario giusto per ricevere Watsu e curare che la temperatura dell’acqua sia quella isotermica è particolarmente importante se si vogliono ottenere gli effetti desiderati: vari studi hanno chiarito la relazione tra il sonno e la temperatura interna del corpo, che sono regolati da un orologio circadiano situato all’interno dell’ipotalamo del cervello. La temperatura interna del nostro corpo è più alta nel tardo pomeriggio, si riduce prima del normale orario del sonno, scende al livello più basso nella notte e inizia a risalire, agendo da attivatore, poco prima del risveglio abituale. Allo stesso modo il rilascio di endorfine prodotto dal trattamento predispone al rilassamento notturno e rallenta il flusso di pensieri che attivano l’attenzione. Riuscendo a programmare Watsu un paio d’ore prima di andare a dormire, gli effetti sulla qualità del sonno e sulla rapidità di addormentamento possono rivelarsi sorprendenti.

Antonello Calabrese, Presidente Onorario dell’Associazione Watsu Italia
www.watsu.it

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